Versione italiana più giùOui d'accord, je sais, on ne peut plus classique mais bon nous avons envie de
fraises ou de
framboises et d'un dessert rassurant. Vu qu'il s'agit d'une tarte référence (là dessus, point de différences entre les l'Italie et la France:), il faut qu'elle soit parfaite! Et me voilà partie dans les tests de pâtes sucrées et de crèmes pâtissières (plus difficile d'en trouver des 'non compactes').
Et là encore les pâtissiers alsaciens viennent à notre riscousse. Il me restait de la pâte sucrée de
Christophe Felder et j'ai fait appel à
Christine Ferber pour la crème.
Recette (pour 6 tartelettes)
Pâte sucrée: vous la trouvez là, il vous en faudra la moitié Crème pâtissière:
- 250 g de lait entier
- 60 g de sucre
- 2 jaunes d'oeufs (50 g)
- 25 g de crème fleurette
- 20 g de fecule de mais (ou pommes de terre)
- une gousse de vanille, sel
Fruits: 500 g de fraises gariguettes ou de framboises (2 barquettes)
1. Cuire 'à blanc' (sans garniture) la pâte sucrée pendant une quinzaine de minutes (elle doit être dorée)
2. Préparer la crème: fendre la gousse de vanille et récupérer les graines. Les faire infuser dans le lait à froid pendant au moins un quart d'heure puis chauffer le lait avec 30 g de sucre
3. Pendant ce temps, mélanger à part les jaunes d'oeuf, le sucre restant (30 g), la fécule et une pincée de sel. Ajouter la crème froide
4. Dès l'ébullition du lait, éteindre le feu et en verser peu à peu la moitié sur le mélange de jaunes d'oeuf. Remettre le tout dans la casserole et porter à nouveau à ébullition en fouettant continuellement. Laisser frémir 2 minutes à feu doux puis éteindre
5. Verser la crème dans un récipient la couvrir 'au contact' avec du film étirable puis la conserver au réfrigérateur au moins une heure avant de l'utiliser
6. Avec une poche à douche remplir les tartelettes de crème. Garnir de fraises ou framboises et saupoudrer de sucre glace (facultatif).

Versione italiana
Si lo so', la crostata di fragole è un grande classico ma abbiamo voglia di fragole e di un dessert rassicurante no? E' anche vero che ognuno ha sua versione ma proprio perché si tratta di una crostata 'referenza' deve essere perfetta. Sono quindi partita con le mie prove, soprattutto della crema pasticcera, sembra banale ma non è facile trovarne una 'nontroppocompatta'.
Anche qui ho fatto appello a dei pasticceri francesi (e alsaziani): Christophe Felder e Christine Ferber (se non la conoscete è...la regina delle marmellate). P.S. A vedere i nomi sembra si siano messi d'accordo ;))
Crostata di fragole o lamponi (per 6 crostatine)
Pasta sucrée: la trovate qui (ve ne servirà circa la metà)
Crema pasticcera:
- 250 g di latte intero
- 60 g di zucchero
- 2 tuorli (50 g)
- 25 g di panna fresca
- 20 g di fecola di mais (o di patate)
- una bacca di vaniglia, sale
Frutta: 500 g de fragole o di lamponi
1. Cuocere in bianco (senza crema) la pasta sucrée per una quindicina di minuti. Deve diventare dorata
2. Preparare la crema: ricavare i semini della bacca di vaniglia e lasciarli in infusione nel latte freddo per almeno un quarto d'ora poi scaldare il latte con 30 g di zucchero
3. Nel mentre, mescolare a parte i tuorli con lo zucchero rimanente (30 g), la fecola, un pizzico di sale e la panna fredda
4. Appena il latte raggiunge l'ebollizione, spegnere il fuoco e versarne la metà piano piano sulle uova. Rimettere tutto nella pentola e far bollire di nuovo mescolando continuamente per un paio di minuti
5. Versare la crema in una ciotola, coprirla con della pellicola (a contatto con la crema) e far raffreddare in frigo almeno un'ora prima di utilizzarla
6. Con un sac à poche riempire le crostatine di crema. Decorare con fragole o lamponi e un po' di zucchero a velo (facoltativo).
Les classiques, ça a du bon aussi.
RépondreSupprimerMamina: tout à fait d'accord avec toi, ça marche toujours!
RépondreSupprimerOh che meraviglia!
RépondreSupprimerQueste tartellette piccole piccole, gialle e rosse, mi sembra di tornare bambina e di sentirne il profumo!
Bellissime!
Buon weekend!
Grazie Mariù, è vero sanno di infanzia (e sono molto buone)... Buon week end anche a te!!
RépondreSupprimerveramente perfette, a cominciare dalle tortine dai bordi dritti, qui in italia si fa una fatica a trovare gli stampini...ho trovato solo gli anelli, ma sono carissimi! brava!
RépondreSupprimer@Gio': grazie. A dire il vero, le crostate di fragole le ho fatte con gli anelli (quelli lisci) e quelle di lamponi con gli stampi per crostate appunto. Quando le dimensioni sono piccole, puoi benissimo usare gli anelli, devi solo stare attenta a far bene aderire la pasta sui bordi, poi mettere in frigo una mezz'ora(perche' la forma si stabilizzi) e infine infornare
RépondreSupprimergrazie per le info.
RépondreSupprimerpassa da me, c'è un premietto per te!
Che bel blog, il tuo!
RépondreSupprimerE questo tocco di Francia lo rende ancora più incantevole *_*
Bellissime le crostatine!
*
@tartina: grazie mille e benvenuta!
RépondreSupprimerJ'aime les classiques!
RépondreSupprimerNon conoscevo l'accorgimento di mettere in frigo le tartellette, per far sì che la frolla si stabilizzi.
RépondreSupprimerE' un'informazione che mi verrà utile: sei una maestra :-))
@ Choupette: moi aussi, en plus c'est ma période classique comme tu as pu remarquer
RépondreSupprimer@ lenny: è un'ottimo accorgimento (non l'ho inventato io) anche perché la pasta è comunque fragile
C'est superbe et certainement délicieux! Une valeur sûre dont on ne se lasse pas...
RépondreSupprimer@ Yum: merci et bienvenue! Comme tu dis, une valeur sûre indémodable...
RépondreSupprimerCiao Dada!
RépondreSupprimerSai che "Dada" è il mio soprannome... Mia sorella (che ha 5 anni meno di me) da piccola non riusciva a pronunciare il mio nome (Carolina) e per comodità mi aveva soprannominata appunto "Dada". Come succede spesso con i bimbi piccoli, tutti l'hanno assecondata ed io da quel momento per i familiari e per gli amici più intimi sono diventata la famosa Dada.
È molto carino il tuo blog e altrettanto curato. Non so bene come, ma fino ad adesso mi era sfuggito...
Ho visto che posti tantissimo! Ci sono molte ricette sfiziose...
C. Ferber la conosco tramite blog. Non vedo l'ora di poter visitare il suo "regno reale"...
A presto e buona serata!
@Carolina: grazie per il messaggio caloroso e benvenuta 'omonima'! In realtà è anche per me un soprannome che mi dava ogni tanto mio padre. Conosco il divertente fenomeno "assecondiamo i più piccoli" che finiscono col dare cosi' una nuova 'identità' alle persone".
RépondreSupprimerPer quanto riguarda C. Ferber anch'io non sono mai stata nel suo regno incantanto ma ho provato numerose ricette: tecnicamente perfette e soprattutto molto golose, generose... A presto e buona serata anche a te!
Un classique toujours très bon!
RépondreSupprimerIsabelle
@Isabelle: bienvenue!
RépondreSupprimerAlors là!!!! j'ai publié un billet avant hier qui commence de la même façon que le tien et même la suite est très ressemblante. Je ne découvre pourtant ton blog que ce matin via un billet de mamina. Comme quoi, souvent, quand on parle de plagiat il faut être prudent.
RépondreSupprimerDésolée....
@ Nadine: pas de problèmes. De mon côté, j'ai découvert ton très joli blog!
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