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Tatin aux pêches et thym

Tarte tatin aux pêches - Peach tart tatin
Tatin pêches
Versione italiana più giù
La Tarte Tatin ou comment un oubli (de la pâte) transforme un dessert légendaire. J’aime beaucoup cette tarte pour son côté croquant et caramélisé qui s’adapte à tous les ingrédients, fruits, légumes. J’ai juste ajouté un peu de vent tiède de la provence: le thym. Cette herbe donne du peps au fruit et l’illusion d’un goûter à la campagne. Bien entendu le thym est facultatif, vous pouvez rester sur le classique ou même le remplacer par de la lavande par exemple.

Concernant la base, j’ai utilisé une recette d’une école italienne de pâtisserie Boscolo Etoile (toujours très précise) que je trouve très équilibrée, pas trop sucrée ni trop « beurrée ». Un tarte à déguster un soir d’été.

Tarte tatin aux pêches et thym (pour 6-8 personnes)

Pâte brisée:
– 250 g de farine
– 125 g de beurre froid coupé en dés
– 40 g de sucre
– 4 g de sel
– 20 g d’eau

Pêches caramélisées au thym:
– 800 g/1kg de pèches jaunes ou nectarines assez mûres mais fermes
– 40 g de beurre
– 40 g de sucre
– 1/2 càc de thym
1. Préparer la pâte: mélanger les ingrédients dans l’ordre cité, en sablant d’abord le beurre et la farine, jusqu’à obtenir une pâte homogène. Former une boule, couvrir de papier film et mettre au réfrigérateur au moins une heure
2. Couper les pêches en quartiers et les dénoyauter. Dans une poêle avec un fond épais sans manche qui puisse passer au four (ou en alternative utiliser une poêle ordinaire et cuire le gâteau dans un moule à fond épais) faire fondre le sucre, le thym et le beurre. Ajouter les pêches et faire caraméliser à feu très doux pendant 10 minutes
3. Préchauffer le four à 170°C. Etaler la pâte et former un cercle. La poser sur les pèches, bien replier les bords sur les fruits (ou bien poser les pêches caramélisées avec tout leur jus dans le moule à fond épais et poser la pâte dessus). Cuire pendant 30 minutes environ, le temps que la pâte devienne dorée et croustillante. Laisser légèrement tiédir et renverser la tarte sur un plat.

Versione italiana
Inutile presentarvi la mitica Tarte Tatin nata da una dimenticanza (c’è anche un sito ufficiale). Il bello di questa crostata golosa è la sua versatilità nel dolce (con frutta), nel salato (con le verdure). Gli ho dato una veste estiva e provenzale con il timo che accentua il sapore fruttato delle pesche dando l’illusione di una merenda in campagna. Naturalmente, è facoltativo e potete rimanere sul classico o anche sostituirlo con della lavanda. Per la base ho usato un’ottima ricetta della Scuola Boscolo Etoile che trovo equilibrata, non troppo dolce né troppo burrosa. Una fettina per concludere una cena in terrazzo?

Tarte Tatin alle pesche e timo (per 6-8 persone)

Paste brisée:
– 250 g di farina
– 125 g di burro freddo a dadi
– 40 g di zucchero
– 4 g di sale
– 20 g d’acqua
Pesche caramellate al timo:
– 800 g- 1 kg di pesche gialle o noci abbastanza mature
– 40 g di burro
– 40 g di zucchero
– 1/2 cucchiaino raso da caffè di timo
1. Preparare la pasta: mescolare gli ingredienti nell’ordine citato (avendo cura di rendere sabbiosa la farina con il burro) fino ad ottenere un’impasto omogeneo. Formare una palla, coprirla di pellicola e far raffreddare in frigo per almeno un’ora
2. Tagliare le pesche in otto spicchi e snocciolarle. In una padella con fondo spesso che possa passare in forno (o in alternativa usare una padella normale poi cuocere la tarte in uno stampo con fondo spesso) far sciogliere il burro con lo zucchero e il timo. Aggiungere le pesche e far caramellare a fuoco lento per circa dieci minuti
3. Scaldare il forno a 170°C. Stendere la pasta e formare un cerchio. Poggiarla sulle pesche (nella padella) e ripiegare i bordi sulla frutta ( o mettere le pesche con tutto il sughino in una stampo a fondo spesso e adagiare la pasta sopra). Cuocere 30 minuti circa, il tempo che la pasta diventi dorata e croccante. Far leggermente intiepidire e rovesciare il tutto su un piatto.

51 Commentaires

  • Eccola, eccola, eccola!!!
    Sapevo che me l'avresti postata prima o poi, lo sapevo.
    Ed io fiduciosa attendevo. In fondo è bastato aspettare un poco…
    Ottima l'idea dell'abbinamento pesche/timo. Mi piace proprio!
    Trovo che la Tarte Tatin in qualsiasi sua versione sia un dolce raffinatissimo… Non ti sembra?
    Ti auguro una buona serata!

  • La Tatin è una grandissima tentazione, con qualsiasi frutto venga fatta. Ogni volta che la preparo .. la finisco da sola. Ho sempre delle incertezze su come preparare la base di pasta. Ora proverò la tua versione al timo (erba aromatica che in casa mia non manca mai). Comunque dalla foto sembra divina !!

  • molto buona 🙂 l'ho preparata anch'io sabato con mango e pesche, trovo che con questo caldo sia perfetta! (la mia però non era bella come la tua sob)

  • Adoro le tatin, per la loro essenzialità che consente di gustare la frutta in purezza, esaltata dalla caramellatura e dalla cottura ed è interessante la base che hai sperimentato :))
    Ho in cantiere una tatin salata: chissà che cosa ne verrà fuori ….

  • Quelle excellente idée,il y a longtemps que je n'ai pas fait de tarte tatin, et la tienne paraît tellement délicieuse que je risque de ne pas résister longtemps

  • Très belle tatin ! Je n'hésiterai pas à ajouter un sorbet (thym citron ?) sur le dessus ! Comme avec cette tatine de pêche au granité de framboise fait pour les filles, sur mon autre blog

  • la tarte tatin è da sempre la mia torta preferita..con le pesche non l'ho mai provata anche perchè non so mai bene che teglia usare…alluminio?
    il tocco del timo mi intriga, in casa ho anche un vasetto di timo limone…

  • non ho mai fatto una tarte tatin…ma non ho dubbi che mi piaccia…mi preoccupa un po' il momento del rovesciamento
    …ma di sicuro anche spatasciata avrebbe la sua giusta fine ;-)) ciao!

  • ma lo sai che le tarte tatin sono una delle cose che mi hanno sempre ispirato moltissimo, ma proprio tanto… ma che non ho mai provato a fare!? Eggià… ho questa lacuna. Questa tua tarte mi piace moltissimo, non sembra nemmeno difficile e in compenso ha un effetto visivo (e sicuramente anche gustativo) eccezionale… vorrei provarla 🙂 dici che anche il timo al limone starebbe bene?

  • Puoi immaginare che effetto ha su di me quasta foto alle 7,30 di mattina non avendo ancora fatto colazione??
    Anch'io ho la grande lacuna tatin, assolutamente da colmare.
    Pesche e timo mi sembrano un matrimonio perfetto

  • Rien qu'à la photo je m'en lèche les doigts ^^
    mais ce n'est pas pour l'instant! je viens de me faire opérer des dents de sagesse!! pauvre de moi.. mais je retiens ta recette pour ma guérison!

    Merci pour tes réponses, tu avais raison!!
    Bises

  • bellissima e sicuramente da copiare, ma a te che sei un genio del food domando, avendo delle piccole genuine albicocche, ma che non sono dolcissime, anzi decisamente agre, come faccio a riequilibrarle per presentarle in un dolce tipo questo? ho provato a caramellarle e metterle su delle mini cheese cake ma, l'acidità è ancora troppa……

  • @ Carolina: sei troppo carina e intuitiva! Anch'io trovo sia un dolce estremamente raffinato pur essendo semplice (solo due composizioni :-). Buona giornata!

    @ Barbara: grazie. Si' il timo è particolare, a me piace molto ma non tutti sono temerari 😉

    @ katty: grazie!

    @ sweetcook : grazie, prova, prova (l'importante è dosare bene il timo) 🙂

    @ Saretta: prova, trovo che questi due ingredienti appartengono allo stesso mondo profumato 🙂

    @ Sabri: grazie!

    @ CorradoT: grazie mille 🙂

    @ Mamina: 😀

    @ Forchettina irriverente: grazie di cuore! Concordo su tutto (anche sul fatto che me la finirei da sola). Questa base di brisée (che poi è l'impasto originario) mi piace molto più della sfoglia, troppo burrosa che toglie il fascino del frutto

    @ Tibia: grazie. Anche la tua deve essere deliziosa 🙂

    @ Lacrima: grazie!!

    @ Mariluna: grazie e mi fai ridere con le tue faccine golose 🙂

    @ Lenny: abbraccio in pieno il tuo pensiero sulla tatin :-). Ti consiglio vivamente questa base. Anche salata è una buonissima, si capisce che siamo delle fan, vero? 😀

    @ chapot: merci! Si tu tentes, tiens-moi au courant

    @ Tiuscha: merci et tu me fais envie avec tes propositions une plus alléchante que l'autre

    @ Gio': prova anche con il timo limone (che buono!)
    Per quanto riguarda la teglia, a rigore dovrebbe essere una tipo una padella con fondo pesante che passa dal fuoco al forno (anche d'acciaio inox semplice). In realtà ho fatto varie prove a seconda di cio' che avevo sotto mano e funziona anche con una teglia di ceramica o con il silicone. L'importante è ben caramellare prima la frutta.

    @ Daphne: grazie, ne vuoi un po'?

    @ Astrofiammante: ah ah la spatasciata! Si' il rovesciamento è delicato richiede concentrazione, spazio e rapidità. Comunque il trucco è anche aspettare che si intiepidisca un po'. Ma tanto che c'importa dell'aspetto estetico 🙂

    @ Sha: oui essaie, moi je l'aime bien!

    @ Sabrine d'aubergine: grazie a te! Se provi fammi sapere 🙂

    @ Chef Fresco: thanks a lot!

    @ Miss Diane: merci! J'ai envie de ta compote 🙂

    @ FiOrdivaniglia: grazie sei sempre adorabile, calorosa. Prova la tatin è una base ottima e vedrai che non ti fermerai più. Il timo limone ci sta' benissimo.

    @ Lydia: grazie :-D. Si', da colmare assolutamente!

    @ Melle Marion: merci! Bonne guérison alors, profites pour manger des trucs plus liquides idéals en cette saison 🙂

    @ K* and Co*: merci à toi!

    @ Elisakitty's kitchen: allora devi provare 🙂

    @ Babs: copia, copia :-). Per le albicocche purtroppo mi sa' che sono difficilmente recuperabili. Come ben sai la qualità della materia prima aiuta ;-). In particolare nei dolci alla frutta quest'ultimi devono essere a giusta maturazione. La cottura in effetti accentua l'acidità, non la compensa. Magari facci delle composte con un bel po' di zucchero (ovvio) e delle spezie.

    @ Rosa's yummy yum's: merci!! Bises

  • Dada non conoscevo il tuo blog, purtroppo…è davvero molto bello ed interessante, e questa tatin mi piace moltissimo!

    …e tu vieni da me e dici "Che perfezione"…non ti vergogni?! ;-))

    Grazie per avermi fatto visita: ti seguirò!!

    Barbara

  • miam, ça a l'a super delicious! 😉
    P.S: je viens de créer un autre blog pour l'atelier Guy Martin et tes recommandations me seront utiles. voici le lien atelierguymartinparis.blogspot.com

  • dada, ciao!
    avevo una gran voglia di cucinare qualcosa alle pesche anche io, in questi gg.!
    In verità a volte ho voglia di cucinare troppe cose…. Questa tua ricetta mi sembra strepitosa! la metto nella lista delle preparazioni DELLA VACANZA!!! baci…

  • Bonjour ! Bravo pour votre blog qui est somptueux et me donne l'eau à la bouche à chaque fois que je le consulte 🙂
    J'ai essayé la tatin hier mais n'ai pas réussi à faire caraméliser les pêches (il y avait trop de liquides et en plus les pêches rendaient du jus).
    Merci de votre conseil !

  • @ Anonyme : (votre nom? 😉 Merci beaucoup pour votre message chaleureux et pour le retour. Concernant l'eau, je pense que cela dépend des pêches (trop d'eau, trop mûres?). Eventuellement faites-les cuire un peu plus pour que le jus devienne plus dense.
    Tenez-moi au courant et bon week-end !

  • Bonjour Edda,

    dans cet esprit là, j'ai l'intention de faire un biscuit façon tatin aux nectarines (caramel dans le fond du moule, les nectarines tranchees et le biscuit). A ton avis Faut-il éplucher les fruits ou non? Les fruits risquent -ils de rendre du jus ? si oui que puis faire pour eviter qu'il ne détrempe le caramel. d'avance merci pour ton aide

  • Bonjour,

    J’ai réalisé cette tarte hier soir, nous nous sommes régalé, mais n’avons pas retrouvé le goût du thym (qui était pourtant fraichement cueilli du jardin), peut-être n’en ai-je pas mis assez ?

    Concernant la cuisson, de nombreuses recettes sur votre site ne mentionnent pas le mode de cuisson « chaleur tournante » ou « convection naturelle ». Quand rien n’est mentionné, faut-il partir du principe qu’il s’agit de convection naturelle ?
    En tout cas, merci pour toutes ces recettes, on se régale à chaque fois !

    • Merci Stefan pour le retour et la fidélité, ravie du régal ! Pour le thym, cela dépend du thym… il devrait se sentir, comme quand vous cuisez des légumes au thym au four.
      Pour le mode de cuisson, je ne le mentionnais pas au début (en même temps dans 99% des cas, magazines, livres ou autres vous ne l’avez pas) cette recette a en effet presque neuf ans, sauf si vraiment important (pour la boulange par exemple où j’utilise la statique).
      Désormais je l’indique, notamment pour la température qui peut varier (j’utilise le plus souvent la chaleur tournante) sachant que c’est juste un repère car tous les fours sont différents (pas de science exacte ;-). Ici cela est indifférent, il faut surtout connaître un peu son four.
      Belle journée et à bientôt !

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