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Graham crackers au quinoa

Graham crackers with quinoa
Versione italiana più giù
J’ai découvert l’existence du quinoa, cette plante herbacée cultivée sur les hauts plateaux de l’Amérique du sud, grâce à Clea. Il s’agit d’une plante très riche en proteines et minéraux qui s’apparente aux épinards (ce n’est pas une céréale donc). Ellet est désormais très utilisée en diétique et surtout dans les régimes sans gluten.
J’en ai ainsi goûté en salade mais je n’ai pas éte conquise ni par la texture ni la saveur (question de goûts personnels 😉 et je l’ai donc un peu mise de côté. Et puis, en magasin bio, toujours à la recherche de différentes farines j’ai pris impulsivement de la farine de quinoa.
Inspirée par le superbe livre de Martha Stuart « Biscuits, sablés, cookies« , je l’ai utilisée pour en faire des graham crackers.

Il s’agit de biscuit typiquement américains au goût un peu rustique et épicé, très croustillants qui s’utilisent en général comme base des cheesecakes (un peu come les digestives biscuits chez les anglais). Comme ça, vous avez enfin la base originale du magnifique Key lime Pie (ici) :-). Les graham crackhers ne sont pas très sucrés et peuvent très bien se déguster avec du fromage par exemple.
Non seulement ces biscuits sont délicieux, presque addictifs mais en plus je me suis reconcilée avec le quinoa (version farine) qui confère une saveur plus brute, très très agréable.
Vous pouvez aisément imaginer la suite du prochain épisode… 😉

Graham crackers au quinoa (pour une vingtaine de biscuits)

– 110 g de farine
– 70 g de farine complète
– 60 g de farine de quinoa (magasin bio) (ou des germes de blé)
– une pincée de fleur de sel
– ½ càc de bicarbonate de soude
– ½ càc de cannelle en poudre
– 115 g de beurre à température ambiante
– 60 g de sucre de canne
– 1 cs de miel (de lavande dans mon cas)

1. Mélanger les farines, le bicarbonate de soude et la cannelle. Dans un bol, mélanger le beurre le sucre de canne et le miel pendant quelques minutes afin d’obtenir un mélange mousseux. Incorporer peu à peu la farine et mélanger pour obtenir une boule lisse et homogène.
2. Diviser la pâte en deux. L’étaler en deux rectangles entre deux feuilles de papier cuisson et à 3 mm d’épaisseur. Découper à l’aide d’un couteau des petits rectangles réguliers (8×4 cm). Poser les biscuits sur une plaque à pâtisserie couverte de papier cuisson, les trouer avec une fourchette et mettre au congélateur pendant 20 minutes.
3. Préchauffer le four à 170°C. Cuire les biscuits pendant une dizaine de minutes, le temps qu’ils dorent. Laisser tiédir sur une grille (ils se conservent 3 jours dans une boîte hermétique).

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Versione italiana

Ho scoperto la quinoa, questa pianta erbacea coltivata sugli alti-piani dell’America del sud, qualche anno fa’ grazie ad una foodblogger francese, Clea. Ormai di modissima qui a Parigi, ricca di proteine e minerali, è molto consumata nelle diete senza glutine.
L’ho assaggiata la prima volta in versione insalata ma non mi è piaciuta la consistenza un po’ scivolosa, il sapore (questione di gusti personali) e l’ho messa un po’ da parte.
Poi sbirciando in un negozio bio tra le varie farine, ho afferrato la farina di quinoa non avendo ancora la più pallida idea di che fine avrebbe fatto 😉 Ispirata dalla bibbia di Marta Stuart sui biscotti l’ho utilizzata nell’impasto dei graham crackers. Questi ultimi sono dei biscotti croccantini tipici americani dal sapore un po’ rustico e speziato che di solito si usano come base dei cheesecakes (un po’ come i digestive per gli inglesi). Inoltre sono anche alla base del magnifico Key lime pie (ricetta qui) (cosi’ potrete preparare l’originale ;-).
Non sono particolarmente dolci, si possono anche degustare con il formaggio per dire.
Non solo i graham crackers sono deliziosi, creano dipendenza (almeno su di me, non so’ perché) ma cosi’ mi sono riappacificata con la quinoa (in versione farina eh) che dà un saporino rustico, un po’ bruto, caldo, molto piacevole.
Adesso potete facilmente immaginare il seguito… 😉

Graham crackers al quinoa (per una ventina di biscotti)

– 110 g di farina
– 70 g di farina integrale
– 60 g de farina di quinoa (negozi bio) (o germe di grano)
– un pizzico di fior di sale
– ½ cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio
– ½ cucchiaino da caffè di cannella in polvere
– 110 g di burro a temperatura ambiente
– 60 g di zucchero di canna
– 1 cucchiaio di miele

1. Mescolare le farine, il bicarbonato di sodio, il sale e la cannella. In una ciotola mescolare il burro con lo zucchero di canna e il miele e montare qualche minuto finché diventa spumoso. Incorporare a poco a poco le farine e lavorare rapidamente per ottenere una palla liscia ed omogena.
2. Dividere i due l’impasto. Stenderlo in due rettangoli tra due fogli di carta forno e a 3 mm di spessore. Con un coltello ricavare dei piccoli rettangoli regolari (8×4 cm). Poggiare i biscotti crudi su una placca ricoperta di carta forno, buccherellare con una forchetta e mettere nel congelatore per 20 minuti.
3. Scaldare il forno a 170°C et cuocere i graham crackers per una decina di minuti il tempo che s’imbruniscano. Farli raffreddare su una griglia (si conservano 3 giorni in una scatola ermetica).

42 Commentaires

  • Ammetto che non sapevo neanche che esistesse questa quinoa… questa ricetta mi ha incuriosito. Chissà se riesco a trovarla!

  • Ecco, questi Graham Crackers, che compro a vagonate, saranno di sicuro piu' buoni della versione da supermercato a cui sono abituata.
    Per la quinoa mi fido…dato che non ne vado pazza, ma la farina e' una novita' anche per me.
    A presto.

  • Visto che adoro i digestive, che ormai sforno un giorno sì e uno no, non posso non provare i graham, che ho visto anche da fragole a merenda.Però prima devo trovare la quinoa…. mi sta venendo la passione delle farine!!!

  • Il quinoa l'ho visto per la prima volta tra i piatti dell'Ikea e in effetti loro lo preparano a mo' di cous cous con peperoni e verdurine varie. A me non è spiaciuto, ma ad ogni modo mi segno la tua ricetta dei biscotti che francamente mi ispira di più! Ciao!!

  • Ho cominciato a usare la quinoa da poco, sia come il grano, che la farina. La farina dà un sapore particolare ai biscotti, sa un po' di nocciole. Mi piace questa ricetta, dovrei proprio provarla.
    P.s. io la farina di quinoa la compro da NaturaSì. Chi non la trova può anche provare a macinarla in casa.

  • Mi riconosco molto ignorante in materia: non ho mai assaggiato la quinoa, né in grani né sotto forma di farina. Ma i tuoi graham crackers hanno un aspetto croccante ed invitante e la foto è bella e molto "comfort"

  • A me la quinoa in versione insalata piace. Avevo letto di questa farina di quinoa, ma nei negozi bio di qui non si trova – ho già controllato – e in rete costa un botto! ma se ne vale pa pena magari un pacchetto lo provo!

  • Ciao!
    Seguo da un po' il tuo bellissimo blog e proprio recentemente ho fatto i graham crakers, ma la mia ricetta (trovata su un blog, Fragole a Merenda , non so se la segui) prevedeva l'utilizzo sia di zucchero di canna e sia di melassa. Il risultato è stato di un biscotto duretto e dolciastro. Non avendo mai assaggiato il prodotto originale mi chiedevo appunto come dovesse essere questo crakers, sicuramente proverò anche la tua versione, solo che vorrei sostituire la quinoa (che credo sia una tua variazione sulla ricetta base) con la farina comune, mi consigli quella integrale o bianca? Grazie mille!!!

    Chiara

  • A me la quinoa piace moltissimo sia in versione granalia che in fiocchi.La farina mi manca, potrebbe essere la buona occasione anche per assaggiare questi biscotti che non ho mai gustato!

  • J'adopte de suite ta recette parce que j'ai un nouveau paquet de farine de quinoa qui attend dans mon placard et surtout parce que je j'apprécie grandement le quinoa …
    Biscuits au quinoa ? Pas encore fait mais ils feraient très bon effet dans ma galerie de biscuits rustiques !!! ;o)

  • Devo proprio farlo mio quel libro. Non c'è niente da fare…
    Cara Edda, sei una continua fonte d'ispirazione!
    Buona giornata e, data l'ora, buon appetito!

  • ma sei meravigliosa cara Edda, hai proprio percepito il mio pensiero mentre facevo i mini cheese di provare a farli questi biscotti…ora ho la ricetta : grazie;)
    Sereno giorno^^

  • Je comprends tes réticences face au quinoa nature ! Mais quelque chose me dit que ces crackers pourraient nous réconcilier même avec notre pire ennemi 😉

  • @ Elenuccia: sono contenta d'averti fatto scoprire qualcosa 😉 Pare che si trovi al naturasi' (grazie Dajana 😉 qui è molto diffusa.

    @ Sabrina: si' in genere si serve come insalatina e ci puo' sbizzarire. Mi hai fatto ridere con il non mi è spiaciuto. La farina ha un sapore rustico un po' di nocciola (ma difficile descrivere esattamente) e mi ha conquistata dandomi voglia di metterla in altre preparazioni. Se provi, tienimi al corrente

    @ Rosa: merci!

    @ Nepitella: si la quinoa dà un bel piccolo retrogusto 🙂

    @ Onde99: se la trovi prova, è interessante. Hai colto perfettamente l'essenza di questi biscotti: croccanti (ma comunque friabili) un po' rustici e comfort 😉 Grazie!

    @ arabafelice: qui invece i biscotti si trovano con molta difficiltà, quindi ho deciso di farli 😉 La farina è una bella scoperta 🙂

    @ Alazais: avec joie même 😉

    @ lucia: anche a me piacciono molto i digestive e stanno infatti sullo stesso pianeta 🙂 Pare che la farina di quinoa si ntrovi al naturasi' (grazie mie lettrici!). Fammi sapere

    @ Juls: anche qui non è che sia regalata la farina, ma non se ne usa molta in quanto spesso si "taglia" con altre farine. Il sapore è rustico, caldo, noccioloso, a me è piacciuto molto

    @ FrancescaV: grazie!!

    @ Saretta: è vero ho dimenticato la versione in fiocchi che piace anche a me. Come dicevo vale la pena provare la farina mescolata con altre

  • @ Micaela: grazie!

    @ Annellenor: oui oui adopte 😉 En plus ces nouveaux biscuits iraient très bien dans ta superbe galerie 🙂

    @ Carolina: si' penso proprio di si', è cosi' vario e quasi sempre spiegato benissimo, nei minimi dettagli. Grazie cara!

    @ Dajana: intanto grazie per l'informazione! Sono d'accordissimo con il sapore anche a me piace molto. Se provi…

    @ Mariluna: è il pensiero che mi è venuto spesso quando preparavo i cheesecakes finché mi sono detta che si potevano fare in casa. Prego! Un abbraccio

    @ Alice: buona notizia, già è stata pubblicata (clicca sul link 😉

    @ Clea: 😉 Oui oui je suis déjà presque reconciliée. Merci!!

    @ Fiordiciliegio: vedrai che bella sorpresa 😉

    @ Chiaretta: ciao! Grazie mille per il commento e ben approdata qui. Come spesso, esistono molte varianti, alcune con il miele ed altre con la melassa. Normalmente non sono duri, rimangono compatti ma sono comunque friabili (forse sono stati cotti troppo al lungo?) e neanche particolarmente dolci anzi. Un po' una via di mezzo tra il biscotto e il crackers.
    All'origine erano composti appunto di farina graham, un miscuglio tra la farina bianca, integrale e germe di grano. Se trovi quest'ultime puoi sostituire la quinoa. Altrimenti cosi' ad occhio (ma non ho provato) direi di mettere 2/3 di farina bianca e 1/3 di farina integrale per evitare che il sapore rustico prenda il sopravvento. Certo non sarà la stessa cosa ma si dovrebbe avvicinare. Tienimi al corrente dei tuoi esperimenti :-). A presto!

    @ tasteofbeirut: oui vraiment à découvrir!

  • Mi piacciono i biscotti un pò bruti, come questi. In cui si sente il loro essere "integrale" e decisamente poco dolce .. sono fra i miei preferiti !! E poi fanno anche un sacco di bene, alla salute e allo spirito !!! Manu

  • Miam ils ont l'air très savoureux et craquants à souhait!! ça me fait penser qu'il faut que je me mette au quinoa

  • Invece a me la quinoa in chicco piace molto, forse è uno dei miei cereali preferiti dopo riso e frumento… devo decidermi a provare a ridurla in farina, continuo a sentirne parlare ma mai che mi decida a fare un tentativo!

  • E io non l'ho ancora provato e non l'ho mangiato! Belli sono e di sicuro buoni!
    P.S. Ho fatto e ho postato oggi i tuoi sablé breton;))) Grazie mille! Sono buonissimi! Non sono belli come i tuoi…..
    Un bacione!

  • Un altro ingrediente "misterioso" da provare!!!Che bello!!!e i tuoi crackers sono super!!!Ma ne avevamo dubbi noi!?ovviamente no!!!

  • Sono proprio curiosa! La quinoa l'ho usata a volte in grani, qunado l'ho trovata e mi piace. chissa' come verrebbe in questo modo!
    grazie!

  • Adoro il quinoa!! Settimana prossima posto un paio di ricettine che ho fatto in questi giorni col quinoa, io lo trovo veramente buono e versatile!! 🙂
    Bella ricetta, complimenti 🙂

  • La farina di quinoa devo ancora provarla, in compenso uso la quinoa in grani spesso!
    La cerco e poi provo questa intrigante versione dei mitici graham;)

  • L'ho cucinata (e mangiata) proprio ieri, in versione più mediterranea…
    Vorrei provare la farina, visto che è senza glutine, secondo te può reggere miscelata a fecola per farci del pane o focacce?

  • Bonjour, Je viens de les préparer mais lorsque j’ai fait la boule elle ne se tenait pas du tout, j’ai donc douté de ma balance au niveau de la pesée du beurre. J’ai décidé de rajouter du beurre fondu. J’ai fait cuire en une seule grande plaque. Maintenant qu’ils sont cuits je vois qu’ils sont moelleux, or j’aimerais en faire une chapelure pour un gateau au fromage, que devrais-je faire, les refaire cuire pour qu’ils séchent?

    • Bonsoir Alicia,
      Le résultat était celui que vous voyez (ça date un peu ;-), des biscuits croustillants et les proportions sont le double de farine par rapport au beurre comme dans une brisée, éventuellement on peut ajouter 1 càs d’eau froide. Le beurre fondu ne s’adapte pas vraiment car vous aurez complètement une autre texture (comme dans l’huile par exemple).
      Vous pouvez en effet essayer de les faire sécher au four à 160°C pour voir s’ils deviennent plus croustillants.
      Tenez-moi au courant

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