Versione italiana più giù
Ce dessert profondément sicilien est emblématique. Né comme crème pauvre pour tenter d'utiliser l'abondante pastèque, il est devenu raffiné, parfumé, presque chic ;-). Une gelée essentielle, caressée par le vent chaud du sud, elle émane toute la poésie de la Sicile. Elle est douce, légère et soyeuse.
Le gelo di mellone (avec 2 l, c'est la pastèque en sicilien) est préparé à l'ancienne avec uniquement du jus de fruit, du sucre et de l'amidon (dans l'idéal de l'amidon de blé, appelé en Italie la frumina que l'on trouve dans toutes les grandes surfaces). Sur ce même principe, il existe différents types de gelo (froid) qu'on appelle aussi dans certaines régions d'Italie budino: au melon, à la figue de barbarie mais aussi à base de moût de raisin pendant la vendange ;-).
L'odeur intense du jasmin est pour moi intimement liée aux soirs d'été en Italie et j'y suis encore plus sensible depuis que je n'y habite plus. C'est un parfum enivrant un peu doux (il faut bien le doser en cuisine) mais vraiment unique et très utilisé dans les glaces et desserts frais.
Pour rester fidèles à l'aspect de la pastèque, on ajoute souvent des petits morceaux de chocolat à la gelée de pastèque tiède, histoire de simuler les pépins. Dans ce cas, j'ai préféré la servir à l'état pur afin de sentir pleinement le jasmin subtil qui embrasse la saveur intense du fruit. On peut aussi l'aromatiser à la cannelle, décorer avec des pistaches...
Comme toujours, vu la simplicité de la préparation, la qualité de la matière première, notamment des fruits, est le secret de la réussite. Vous serez surpris par la fraîcheur de ce dessert (en même temps il est né sur une terre où il fait 40°C l'été :-)
Gelée de pastèque au jasmin (pour 4-6 personnes)
- un gros quart de pastèque (il faut obtenir 1 l de jus)
- 100-120 g de sucre environ ( la quantité dépend de la pastèque)
- 40-50 g d'amidon de maïs (maizena)
- une dizaine de fleurs fraîches de jasmin (non traitées) ou à défaut de l'eau de jasmin ou 1-2 gouttes d'essence de jasmin
Prélever la pulpe de la pastèque et la passer au moulin à légumes de manière à obtenir un litre de jus (sans les pépins). Y faire infuser les fleurs de jasmin pendant 1-2 heures. Ajouter le sucre et la maizena à froid, mélanger puis porter à ébullition à feu doux pendant 1 minute. La crème deviendra dense. Eteindre, enlever les fleurs de jasmin (pas obligatoire). Si on utilise de l'eau ou l'essence de jasmin, il convient de l'ajouter après ma cuisson de la gelée (et goûter). Verser le tout dans des ramequin et laisser au réfrigérateur pendant au moins 12 heures (dans l'idéal 24 heures). En ajoutant un peu d'amidon (jusqu'à 90 g), les gelées se démoulent facilement. Servir frais.
Versione italiana
Questo per me è un dolce emblematico, nato povero è diventato raffinato, profumato, quasi poetico. Anch'io l'estate (e non solo) subisco il fascino di questi dolci antichi, essenziali, un inno alla materia prima, qui all'amata anguria. L'anguria porta sempre allegria (sarà la sua mole ;-) e sa' di vacanze. Non so' se è il fatto che vivo fuori dall'Italia, ma ho una sete di scoperte culinarie italiane, di storie che poi alla fine sono tracce di civiltà ma in versione divertente (sempre di cucina stiamo parlando).
Quindi tornando al gelo di Mellone, cioè d'anguria (più classico di quello rosso fuoco proposto da Milena ;-), si prepara praticamente con niente, aiuta a superare la calura e soprattutto lo trovo unico.
E poi il gelsomino è il profumo delle sere d'estate con il suo sapore dolce, avvolgente. Accompagna delicatamente l'anguria.
Per rimanere fedeli all'aspetto dell'anguria (e cioè senza tralasciare i semini) potete aggiungere delle gocce di cioccolato alla crema tiepida (non calda). Io ho preferito andare sul femminile e profumato. Potete anche aromatizzare alla cannella, servire con dei pistacchi tritati...
Un cucchiaino fresco e setoso dal profondo sud.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta fiorita di Lucy del blog "Ti cucino cosi'"

Con questa ricetta partecipo alla raccolta fiorita di Lucy del blog "Ti cucino cosi'"

Gelo d'anguria al gelsomino (per 4-6 persone)
- un grosso quarto d'anguria (occorre ricavarne 1 litro di succo)
- 100-120 g di zucchero circa (dipende dalla dolcezza dell'anguria)
- 40-50 g di frumina o d'amido di mais (maizena)
- una decina di fiori di gelsomino freschi (più per decorare) o dell'acqua di gelsomino o 1-2 gocce d'essenza di gelsomino
Prelevare la polpa dell'anguria e passarla al passaverdure. Si deve ricavare 1 litro di succo. Tuffare i fiori di gelsomino e lasciare in infusione 1-2 ore. Aggiungere a freddo lo zucchero e la frumina poi mescolare. Portare a bollore a fuoco molto basso per un minuto circa, finché la crema di addensa. Spegnere, togliere i fiori (non è obbligatorio) e versare la preparazione in degli stampini. Se si usa l'acqua o l'essenza di gelsomino, conviene aggiungerla a fine cottura (ed assaggiare). Aumentando le dosi di frumina (fino a 90 g) si ottiene un gelo solido che si sforma facilmente. Lasciar riposare in frigorifero 12-24 ore. Servire freddo con fiori di gelsomino.


























Questo davvero profuma di sud, di serate calde e stellate trascorse su balconi circondati di siepi profumate, alla ricerca di un po' di refrigerio... Solo a leggerne sembra una preparazione molto evocativa...
RépondreSupprimerIl profumo del gelsomino lo rende speciale e molto "italico" :)
RépondreSupprimerBeddha matre! :-D Questo "gelo di mellone" racchiude l'anima siciliana... semplice ed intrigante al tempo stesso, solare, coinvolgente... e tu sei stata bravissima a rendere tutto ciò con la tua splendida foto :-)
RépondreSupprimerL'avevo adocchiato ieri sera su flickr e mi aveva trasmesso subito una gran sensazione di freschezza...
RépondreSupprimerBello, bello, bello!
Buona settimana cara.
Edda, questo lo faccio oggi, visto che ho un bel po' di anguria da smaltire! E grazie per la ricetta, tipica di una regione fantastica.
RépondreSupprimermai fatto sempre rinviato non so perché...il gelsomino mi ricorda la costa calabra, in particolare lo stretto di messina...magari un giorno ti raccontero' ^^
RépondreSupprimerfelice giorno!
ci sono cose che non ho mai fatto nonostante mi incuriosiscano..sarà perchè per me l'anguria è da mangiare così, nature, "puciandoci" il viso :D
RépondreSupprimerIl gelsomino per me è Sicilia....
RépondreSupprimerIl profumo rimanda a passeggiate su calde strade assolate, dove ad ogni angolo una pianta ti inonda con il suo profumo....
Una ricetta incantevole, piena di fascino e di tradizione!
Un bacione
bonjour Edda
RépondreSupprimerun dessert bien tentant superbes tes photos comme d'habitude !!
bon séjour en Italie
Hervé (lesateliersdhys)
Pensa che l'ho preparato anche io ieri in un modo un pò diverso e senza gelsomino purtroppo... credo che con i fiori sia ancora più buono! Immagini fantastiche come sempre.
RépondreSupprimerDonatella
Spécial la gélification à la fécule, cela mérite d'être testé.. Pas de jasmin (sauf thé !), en tout cas, c'est un dessert intéressant, atypique, historique et frais ! Tour pour me plaire... en plus d'être italien...
RépondreSupprimerun bien joli dessert totalement de saison. quelle jolie couleur !
RépondreSupprimerTu en parles si bien que l'odeur du jasmin a réussi à souffler jusqu'à mon Loir et Cher ! Ta recette me tente et m'enchante, comme toujours avec toi, c'est un sans faute :-)Bonne semaine !
RépondreSupprimerMi hai letta nel pensiero...avrei tanto voluto farlo questo fine settimana ma poi è sfumato!Fresco e particolare grazie al gelsomino!
RépondreSupprimerUn abbraccio
On peut utiliser le thé au jasmin aussi?
RépondreSupprimerChe delicatezza cara Edda. Complimenti, riesci a trasformare una preparazione semplice in qualcosa di elegantissimo...
RépondreSupprimerBuona giornata,
wenny
Edda, questo e' un classico che ho sempre voluto fare e di cui ho avuto sempre un po' timore: da noi non ci sono tradizioni di dolci fatti con l'anguria, ed io se ne ho una davanti tendo a mangiarla tal quale fino a scoppiare..ma un "gelo di mellone" devo farlo prima che finisca l'estate, anche se non al gelsomino (adoro il suo profumo!), perche' non saprei dove reperire dei fiori "puliti".
RépondreSupprimerUn bacio grande!
@ Onde99: sei tu ad essere terribilmente suggestiva...grazie!
RépondreSupprimer@ Milena: si', è quello che desideravo :-)
@ Lucia: grazie a te, hai trovato le parole giuste: l'anima siciliana. E' strano il potere il cibo vero? ;-)
@ Carolina: grazie! E buona settimana anche a te
@ Giulia: :-) Se tenti, fammi sapere. E' bello poter smaltire l'anguria cosi'
@ Mariluna: anch'io l'ho rinviato per anno, attratta ed intimorita. E' una rivelazione! Si' si' racconta i tuoi ricordi profumati! Felice giorno anche a te cara
@ Genny: anche per me l'anguria si presta allo stesso uso, il modo più sensuale di mangiarla no? ;-) Pero' questa volta l'ho vestita un po'
@ Viola: grazie a te ho passeggiato in mezzo ai fiori. Anche per me, stesse sensazioni. Forse è una droga? ;-)
@ Hervé: merci pour ton passage et bon été!
@ ilcucchiaiodoro: ho esitato a lungo per via del gelsomino fresco che non si trova. E' vero che lo rende molto delicato, unic. Ma anche senza è delizioso :-)
@ Tiuscha: merci pour ton commentaire, je suis ravie qu'il te plaise, c'est un dessert gorgé d'histoire et de parfum. La gélification à la fécule s'utilise beaucoup dans les desserts italiens plus anciens comme le Biancomangiare (déjà publié) par exemple ou des budini. Le résultat est soyeux et très différent de la gélatine ou l'agar-agar. A chaque préparation sa gélification ;-)
@ Trinidad: merci :-)
RépondreSupprimer@ Gourmandises chroniques: merci tu me touches, j'aimerai pouvoir le répandre ce parfum aussi chez toi :-) Très bonne semaine à toi
@ Marifra: grazie a te! Son contenta ti piaccia
@ Anne: oui ont peut mais le résultat sera différent moins parfumé et le thé à tendance à donner un peu d'amertume. Si tu la trouves tu peux utiliser de l'essence de jasmin (comme indiqué dans la recette). Je te conseille de la doser petit à petit et de goûter, car comme tous les parfums floraux, le dosage est subtil (afin d'éviter l'effet savon ;-)
@ Wennycara: grazie per il delicato passaggio :-)
@ Ciboulette: sai che anch'io ho esitato a lungo per via dei fiori (non è facile trovarli "puliti") e come te trovo sorprendente un dolce all'anguria (penso che per i nostri amici francesi lo deve essere ancora di più ;-). Anche senza gelsomino mantiene il suo fascino. Un bacione
è un dolcino che facciamo spessissimo da queste parti :D
RépondreSupprimeranch'io lo preferisco semplice aromatizzato al gelsomino, è una ventata fresca ed estiva *
cla
looks great! delicious and so fresh!
RépondreSupprimerMerci pour cette recette très intéressante ! Tu le trouves ou le jasmin frais ?
RépondreSupprimerIl gelsomino lo rende molto arabo, oltre che siciliano...d'altronde le due culture, gastronomicamente parlando, sono intrise l'una dell'altra.
RépondreSupprimerA presto, e sempre complimenti per le bellissime foto :-)
Quel dessert intéressant et original! Un délice.
RépondreSupprimerBises et bon début de semaine,
Rosa
Buono....quasi un budino...intrigante assai!!!
RépondreSupprimerSorry, I don't speak Italian, but have to say your photos are breathtaking! So beautiful - I love visiting your blog!
RépondreSupprimer...ho sempre piu' voglia d'estate, questa versione profumata al gelsomino deve essere squisita....Besos
RépondreSupprimerla freschezza di questo gelo all'anguria è pura magia... a volte siamo alla ricerca di ricette iper super originali quando la bonta vera sta nelle cose semplici...bacioni imma
RépondreSupprimerun concentrato di estate! freschissimo e colorato!!!
RépondreSupprimer... je crois que j'ai de l'essence de jasmin dans mon placard ... ce serait chouette d'essayer !
RépondreSupprimermerci
Il faut que je me dépèche, les jasmins sont presque défleuris! Merci
RépondreSupprimerAnne
Un dessert original et très frais comme j'aime.
RépondreSupprimerl'ho fatto proprio l'altro giorno con una ricetta quasi uguale, niente fiori però, non avrei saputo dove trovarli :(
RépondreSupprimerUn tocco davvero chic a questa delizia estiva!!! :)
RépondreSupprimeradoro il gelsomino... bravissima!
Après avoir vu cette recette, j'ai fais et refais ce dessert (avec quelques variantes) tant c'était déliceux! J'ai adoré cette association jasmin - pastèque. Faute de fleurs de jasmin, j'ai utilisé un arôme naturel.
RépondreSupprimeroriginal et certainement très bon !
RépondreSupprimerJe vais essayer ça ce soir. Je vais utiliser un confit de jasmin que je trouve à la confiserie Florian de Bar sur Loup et dont je ne sais trop que faire ! Merci pour cette jolie recette
RépondreSupprimerBonne fin de vacances
Bisous
Hélène
@ Merci à tous pour votre enthousiasme
RépondreSupprimer@ Grazie a tutti!
@ Naolia: je suis contente qu'il t'ai plu, moi aussi j'ai un faible pour cette association. Merci pour le retour
@ mamie caillou: merci!
@ Hélène: tiens moi au courant, je n'ai jamais essayé avec du confit. Merci, à toi aussi :-)
Bonsoir Edda !
RépondreSupprimerJ'ai une petite question : peut on mettre du miel liquide à la place du sucre ? Ou cela bouscule-t-il la texture ?
Grazie !
Bonsoir Delphine, tu peux remplacer une partie du sucre (genre 30%) par du miel (dans ce cas, vu qu'il a un pouvoir sucrant supérieur, diminue la quantité totale). Ceci dit je te déconseille de ne mettre que du miel pour la texture (il cristallise très vite, à 40°C) mais aussi pour le goût : la pastèque est légère et délicate elle risque ne plus se sentir.
SupprimerBuona serata!