Biscuits & mignardises Recettes de cuisine Sans gluten

Dolcetti aux amandes, oranges et café

Dolcetti alle mandorle, arancia e caffè
Versione italiana più giù
Demain c’est l’Epiphanie qui fête la venue des rois mages. En Italie, la nuit du 5 au 6 janvier arrive la Befana (dérivé d’une déformation du mot Epiphanie), une vieille dame mal vêtue qui offre des cadeaux et des friandises, cachés dans une chaussette à tous les enfants. Et s’ils n’ont pas été sages, elle ne leur apporte que du charbon (souvent en sucre d’ailleurs, un truc à vous casser les dents 😉 ou de l’ail.
J’ai grandi avec cette fête qui est souvent pour les enfants presque aussi importante que Noël. Nous mettions de veilles chaussettes vides, en général celles de mon père qui étaient plus grandes, près de la cheminée ou sous le lit. Et nous allions nous coucher un peu excités à l’idée de cette dame qui volait la nuit sur un balai (je sais tout ça est un peu folklorique) avec tous ces paquets. Et le matin la belle surprise, la chaussette débordante de bonbons, chocolats, un peu d’ail aussi, car nous n’avions pas été parfaitement sages. Je ne sais pourquoi d’ailleurs, on recevait toujours aussi une carotte plus ou moins grosse.

Alors pour fêter la Befana, je vous offre des dolcetti (petite douceur), d’origine sicilienne, qui étaient souvent préparés dans les couvents. D’une simplicité inouie avec des ingrédients symbole de la méditerranée et de l’Italie du Sud: les amandes, les oranges et le café.

Finalement c’est une pâte d’amandes mais moins sucrée, plus moelleuse et liée uniquement avec de l’orange fraîche et du café. Un procédé original qui m’avait intrigué. La saveur est particulière, délicate, parfumée et avec cet arrière goût de café délicieux qui contraste un peu avec la douceur du reste. A déguster en attendant la chère vielle dame 🙂


Dolcetti aux amandes, orange et café (pour 20-30 douceurs)

– 140 g de poudre d’amandes
– 110 g de sucre semoule (+ un peu pour enrobage)
– ¼ d’une orange entière bio
– ½ petite tasse de café fort (à l’italienne 😉

Mélanger la poudre d’amandes au sucre. Mixer l’orange (peau et pulpe) et ajouter cette pâte d’orange au mélange précédent. Enfin, verser le café. Travailler jusqu’à obtenir une pâte homogène, si elle est trop molle et humide, ajouter un peu de poudre d’amande et de sucre. En tout cas elle doit rester moelleuse et pas trop sucrée. Avec les mains (sèches), former des boules et les enrober de sucre. Mettre les douceurs dans des caissettes en papier et laisser sécher au moins une heure (une nuit c’est encore mieux).

Dolcetti alle mandorle, arancia e caffè
Versione italiana

Per festeggiare l’arrivo della Befana, vi offro dei dolcetti alle mandorle siciliani, antichi e ai profumi del sud: mandorle, arancia e caffè. Qui non esiste la Befana, l’Epifania si festeggia con una torta, la galette (sfoglia con frangipane o brioche ricca a seconda delle regioni), dove è nascosta all’origine una fava secca. Chi la trova diventa il reuccio per un giorno. Siccome pero’ non è un giorno di festa, molto spesso il tutto viene rinviato alla domenica seguente.

Io invece sono cresciuta con la Befana che veniva di notte sul suo scopettone a riempire le calze (in genere di mio padre perché erano più capienti 😉 e a portarci dei doni. Non so’ perché ma con i miei fratelli ricevevamo sempre un po’ d’aglio (non siamo stati buoni? 😉 e una carota! L’atmosfera era bella, eccitata quasi quanto Natale.

Questi dolcetti, sono una specie di pasta di mandorle ma molto più morbida, profumata e meno dolce. Il procedimento, sicuramente antichissimo, è molto interessante perché praticamente si legano le mandorle e lo zucchero non con un albume o uno sciroppo ma semplicemente con un’arancia fresca (scorza e polpa) e del caffè. E il risultato è sorprendente, delizioso con quel retrogusto di caffè che compensa la dolcezza. Non assomiglia a nient’altro. Un bocconcino da gustare aspettando che arrivi la cara vecchia signora 🙂

Dolcetti alle mandorle, arancia e caffè (per 20-30 dolcetti)

– 140 g di farina di mandorle
– 110 g di zucchero semolato (+ un po’ per ricoprire)
– ¼ d’arancia intera non trattata (la scorza e la polpa)
– ½ tazzina di caffè

Mescolare la farina di mandorle con lo zucchero. Frullare l’arancia (con la polpa) e aggiungere questa pasta al miscuglio precedente. Infine versare il caffè. Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se dovesse essere troppo morbido ed umido, aggiungere un po’ di farina di mandorle e di zucchero. Ad ogni modo, la pasta deve rimanere fondente. Con le mani asciutte formare delle palline e passarle nello zucchero poi metterle in dei pirottini di carta. Lasciar asciugare all’aria almeno un’ora (ma anche una notte).

51 Commentaires

  • @ Azabel: si' frulli tutto tutto senza togliere niente (forse qualche seme ma su un quarto, io non ne ho trovati). Praticamente fai una poltiglia d'arancia che servirà da legante. Sorprendentemente non è amaro ma solo profumato 🙂

  • in casa mia non abbiamo mai molto festeggiato la befana, per cui non ricordo di dolci tipici della mia zona. vuol dire che adotterò questi dolcini che mi intrigano molto per il procedimento particolarissimo. domanda: ma frullo tutto anche la parte bianca della scorza?

  • semplici e deliziose. E poi in uno di essi ci si potrebbe nascondere la fève e prendere due piccioni con una…..ma va che me la risparmio, non era neanche volontaria 😀

    La galettes de rois l'ho scoperta alla prima epifania con mia cognata, che la fece proprio a casa mia, fu molto simpatico!
    Bacio e buona Epifania, anche se lavorativa 😛

  • molto curioso l'uso dell'arancia…io in genere non amo molto i dolcetti alle mandorle e zucchero, perchè troppo dolci, ma l'aggiunta dell'arancia credo dia una bella sferzata di aroma
    da rendere i dolcetti più interessanti…sai scegliere le ricettine giuste, brava!! se poi l'hai inventata tu, doppi complimenti!!

  • Bellissima ricetta, e la foto è spettacolare….dà proprio l'idea della leggerezza, della ricercatezza e della semplicità insieme, del candore dell'infanzia…mi è piaciuta moltissimo! Brava davvero 🙂

  • @ Ciboulette: sei troppo forte, non ci avevo pensato 😉 In realtà il dolcetto è piccoletto quindi la fava avrebbe voglia di farsi vedere. E' vero è carina questa cosa di chi trova la fava (senza il piccione 😉
    Sulla galette ci sarebbe da scrivere, come i panettoni te li tirano dietro e ci sono di tutte le qualità (pensa che alcune costano qualche euro e quelle dei pasticceri dai 20 in sù per dire). Se ho il coraggio un giorno la faccio. Bacioni e buon'epifania anche a te!

    @ Astrofiammante: Grazie sei carinissima!
    Anche a me ha incuriosito l'uso dell'arancia fresca cosi' e il risultato è notevole. Questo dolcetto è meno dolce dei dolci alla pasta di mandorle classici ma insomma lo zucchero c'è. Forse si potrebbe ancora aumentare la quantità di mandorle e dimunuire quella di zucchero.
    Difficile inventare qualcosa… sono partita da una ricetta tradizionale che poi ho modificato, corretto. Il connubio di questi tre ingredienti è molto orientale e mi piace tantissimo (l'ho anche provato nei macarons qui
    Un bacione

  • @ técinaé: merci à toi et très bonne année 2010!

    @ Gio': si' anche la parte bianca, frulli il frutto intero. Come dicevo ad Azabel essendo una specie di pasta serve da legante

    @ Wennycara: grazie per la dolce descrizione! Un bacione anche a te

    @ Giovanna: penso che il caffè gli dia una marcia in più, primo perché è liquido quindi lega e secondo perché compensa bene la gamma dolce del resto. E poi tutti profumi del sud no? 😉

    @ LaGolosastra: grazie! Son contenta che li puoi mangiare anche tu (comunque ho creato le categorie: senza glutine, senza uova e vegeteriano puo' sempre servire 😉

    @ Clémence: mais de rien!

    @ Juls: che onore averti conquistata!
    Se non hai la farina di mandorle puoi usare delle mandorle intere spellate che passi al mixer o anche a in un tritatutto manuale (io facevo cosi'). Basta che non vai tropo veloce, a piccole dosi e ci metti un cucchiaio di zucchero per assorbire l'eventuale olio (che si deve formare il meno possibile). Se provi fammi sapere
    Buon anno anche a te!

    @ Oxana: grazie sei sempre carina! Penso che si possa fare senza il caffè anche se non sarà più la stessa cosa. Comunque anche se non ne vai matta, non si sente molto ha piuttosto il ruolo di umidificare e dare un po' d'amaro. Ho paura che il cacao tenda a coprire i profumi. Ti consiglio di sostituire il caffè con altro liquido (es. acqua e rum o altro…).
    Dico questo ma mi hai anticipata sei rapidissima! Fammi sapere com'è andata 🙂 Buona serata

    @ Gloria: grazie sei gentilissima, sono profumi molto italiani (e non solo, direi mediorientali 😉

    @ Rosa: merci! Oui c'est parfait avec le thé ou le café. Bises

  • @ Romy: grazie mille per la tua descrizione! Anche a me dà questa sensazione, tutto merito del sole che un po' ogni tanto si affaccia anche qui 🙂

    @ Terry: grazie! Prova, è un bell'abbinamento 🙂

  • Si on a droit à ces superbes gourmandises, tu penses que nous avons été sages !
    Tes photos sont tellement superbes, j'ai l'impression qu'en tendant le bras, juste un peu, je pourrais te piquer un (ou une) dolcetti, mais non ça ne marche pas, dommage !

  • Quelle chance vous avez d'avoir des traditions encore aussi fortes et aimées. nous avions des italiens pour les fêtes à l'Orangerie et j'ai fait ma fière en leur demandant s'il avait mangé des lentilles pour le Nouvel An. Ils étaient étonnés que çà se sache même en france et bien sur qu'ils en ont mangés. Alors merci Dada
    Anne

  • "Questi dolcetti, sono una specie di pasta di mandorle ma molto più morbida, profumata e meno dolce."

    Con queste ↑ caratteristiche non potrei che adorarli: hanno tutti gli elementi che amo, caffè e mandorle compresi! Bei dolcetti e splendide foto+alzatina! ;D

    Un caro saluto…

    Ele 🙂

  • Mi hai colpita al cuore: a prima vista immaginavo si trattasse dei dolcetti alle mandorle siciliani (una prelibatezza unica), ma poi leggendo il procedimento mi sono molto sorpresa.
    Si tratta di "tartufi" di mandorle, arancia e caffè: sbalorditivi!
    La foto è in perfetta armonia con i dolcini: eterea e leggiadra :))

  • carissima Dada, grazie per essere passata sul mio blog… questo mi ha fatto incontrare te e le tue belle pagine… La Befana per me ha il sapore dolce dell'infanzia racchiuso nella trepidante attesa del mattino che arrivava poi sempre molto presto ed accoglieva me e i miei fratelli con effluvi profumati e sorprese meravigliose. Dolci ricordi per il cuore! Proverò i tuoi dolcetti e passerò spesso di qui. A presto. Deborah

  • Eccomi qua, Dada!
    Ho assaggiato stamattina i dolcetti ( ieri sera erano ancora umidi ). Sono veramente buonissimi, ho messo alla fine il caffé, l'arancia però non si sentiva tanto, la prossima volta li farò senza caffé, ma con il rum oppure metterò di puù l'arancia…Grazie per la ricetta e Buona Epifania!
    Un bacione e buona giornata!:))

  • graziosissimi i dolcetti, e anche l'alzatina! l'unica cosa che non metterei è il caffè, ma solo perchè non riesco proprio a mandarlo giù!

  • je ne connaissais pas la befana que j'ai découverte grâce à ton billet et celui de silvia
    Sinon ta recette … Je suis fan !! En pleine belle saison des oranges comme en ce moment (j'en ai trouvé de sublimes siciliennes !) ce doit être un pur délice

  • Eddaaaaaaaaaa…quanto sono impegnata negli ultimi giorni!!!non ho il tempo di venirti a trovare cosi' come con difficoltà mi occupo del mio blog…il rientro é sempre complicato!!!

    Non amo la galette, o meglio non mi piace la doppia sfoglia…trovo sia tutto troppo dolce…io la faccio con ripieni diversi, tipo mele che preferisco o anche lamponi :)…ma sai che mi hai dato un'ottimo suggerimento?…con le arance, si credo proprio che mi piacerà molto di più, cosi come questi tuoi dolcetti molto molto belli e profumati!

    un'abbraccio e spero di trovare più tempo 😉

  • @ Chapot: mais oui vous avez été sages! Merci tu es très gentille 🙂

    @ Chambiers: mais de rien! Merci à toi, tu m'as amusée :-)Oui certaines traditions sont très ancrées, des fois presque trop 😉 En même temps on garde des points de repère

    @ Parigote: sympathique est bien le mot 🙂 En réalité les origines sont très lointaines et agricoles puis la légende a été reprise par la religion chrétienne. L'image de la Befana (un peu la Mère Nature) est là depuis toujours ;-))

    @ tweet: merci!

    @ lenny: grazie! Sono felice d'averti colpita cosi'. Hai intuito benissimo la consistenza. Come te, ho un debole per questi ingredienti 🙂

    @ dElicouSly: grazie mille!

    @ Il sapore del Verde: grazie Deborah e ben approdata qui. Anche per me è legata a ricordi dolci e allegri dell'infanzia (e delle mattine piene di sorprese). A presto!

    @ Eléonora: 🙂

    @ Tiuscha: merci, j'en suis ravie!

  • @ Oxana: prego, grazie a te! Da me l'arancia si sentiva parecchio ma penso dipenda dalla arance e dalla loro grandezza in effetti. Sono curiosa se provi una variante senza caffè 😉 Un bacione

    @ Mamina: mais bien sûr que tu peux 🙂

    @ Dodo': Grazie! Il caffè non si sente molto ma se non piace…Come dicevo ad Oxana penso si possa fare senza ma non ho mai provato

    @ Julie: merci! je n'avais pas pensé à un goûter girly tiens 🙂

    @ Carole: je suis contente que ça te plaise et quelle chance de trouver des oranges siciliennes 🙂

    @ hervé: 🙂

    @ Mercotte: oui c'est très moelleux et c'est vrai qu'en version crème c'est une idée à tester

    @ Mariluna: carissima, non ti preoccupare, sapessi io 😉 Grazie per i complimenti. Baci!

    @ Lydia: cara, sei troppo gentile lo sai? 😉 un abbraccio

    @ Silvia: merci pour ton message chaleureux, des souvenirs communs? 😉 Un forte abbraccio cara

    @ Brii: benvenuta allora!

  • en espagne c'était les rois mages qui apportaient les cadeaux cette nuit là, le père noël est apparu pus tard. il y avait aussi des gateaux ou des confiseries, je ne sais plus le nom.

    j'aime bien faire perturber les traditions, c'est une bonne chose. et tes pates d'amandes doivent être succulentes.

  • la torta che hai menzionato… accidenti se dev'essere buona! a me il frangipane ispira parecchio, sai però che è una di quelle cose che mi manca da fare!? Mai fatto il frangipane 🙁
    E questi dolcetti? Profumatissimi, dolci, un trio di profumi e sapori che danno un senso di perfetto equilibrio..

  • Je suis très heureuse de découvrir ton très beau blog. Je l'ai parcouru et je me suis régalée déjà par les yeux.
    Cette recette de gâteaux italiens me tente bien, je ne connaissais pas du tout.

  • 2ème recette de Madame Dada que je teste et suis très contente. C'est doux (comme son nom et la photo), pas lourd. Très bien avec le café de fin de repas. Merci

  • @ Françoise: merci pur tes mots et bienvenue ici! Oui, elle n'est pas très connue, un peu locale, mais elle m'avait frappé. C'est pourquoi j'ai voulu la partager 🙂

    @ Ins: merci beaucoup pour ce retour, ça fait plaisir! Comme tu dis c'est parfait avec le café 🙂

  • Ciao! Per Natale ho fatto questi tuoi dolcetti alle mandorle e li ho trovati DELIZIOSI!!!!! mi osno solo permessa di fare una piccola modifica: al posto del caffè ho utilizzato il Baileys. questa sera li porterò anche agli amici alla cena di capodanno (nella tua versione originale perchè ho due intolleranze al lattosio). ti ringrazio moltissimo per questa ricetta che per me, amante della pasta di mandorle, è una nuova graditissima scoperta!
    Buon anno e complimenti!!!!

  • @ conunpocodizucchero: grazie mille, sono contenta vi siano piaciuti. La tua variante con il Baileys anche se meno tradizionale 😉 è molto intrigante.
    Buon anno anche a te!!

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